martedì 7 settembre 2021

Francia on the road - parte seconda

 La seconda tappa del nostro viaggio, che ci avrebbe portato in Bretagna, era la cittadina di Dinan. Ma come in ogni on the road che si rispetti, gli spostamenti sono parte integrale del viaggio e permettono di scoprire gemme più o meno nascoste.

Nel nostro caso una di queste gemme è stato sicuramente l'Arazzo dell'Apocalisse, custodito nella città di Angers, capoluogo del dipartimento del Maine e Loira nella regione dei Paesi della Loira. Angers conobbe grande ricchezza in epoca medioevale, sotto la casata degli Angiò, come testimoniato dal Castello, dalla Cattedrale e soprattutto dal magnifico arazzo che nel castello è custodito.

L'arazzo, che, come indica il nome, racconta in una sorta di fumetto l'Apocalisse di San Giovanni,risale alla fine del XIV secolo e fu commissionato dal duca Luigi I d'Angiò. Occorsero circa 7 anni per la realizzazione di questo capolavoro, lungo più di 100 metri. Fu a lungo custodito nella Cattedrale di Angers, fino a quando in seguito alla Rivoluzione Francese venne fortemente danneggiato: tagliato in pezzi ed usato come coperta per i cavalli o tappeto. Solo verso la metà del XIX secolo l'arazzo venne recuperato, sia pure non integralmente, e restaurato.





   

L'arazzo è custodito nel Castello di Angers, il quale merita una visita di per sè, soprattutto per una passeggiata sui bastioni, con vista sulla città e sui giardini del castello





La cattedrale gotica è monumento nazionale, ma non ha lo stesso fascino (a mio avviso) di altre grandi cattedrali francesi.
 




Da vedere assolutamente, nei suoi pressi, la  casa di Adamo ed Eva o l'Albero della Vita, costruita alla fine del XV secolo, che rappresenta uno splendido esempio di casa a tralicci medioevale. E' così chiamata per le figure di Adamo ed Eva situate sul palo d'angolo del piano terra.

Casa di Adamo ed Eva

Da Angers ci siamo quindi diretti a Dinan, la nostra seconda tappa del viaggio, situata nel dipartimento delle Côtes-d'Armor in Bretagna. Si tratta di una ben conservata cittadina medioevale, circondata da quasi tre chilometri di bastioni, che domina il fiume Rance, ove si trova un porticciolo.
Assolutamente da non perdere a Dinan
  • il centro storico, ricco di splendide case a graticcio, che ha il suo centro in Place des Merciers
  • la Torre dell’Orologio, 
  • una passeggiata sulle mura e comunque il panorama che si gode dalla Tour Sainte-Catherine
  • Rue du Jerzual e Rue du Petit Fort. una il proseguimento dell’altra. Queste collegano il centro storico della città alta al porto sulla Rance. Entrambe acciottolate e semi pedonali sono quasi interamente fiancheggiate da case a graticcio ed antiche case in pietra, una volta residenza di artigiani ed oggi sede di gallerie d’arte, ristoranti, botteghe di artisti e negozietti per turisti. 







Panorama da Tour Sainte-Catherine



Vicinissmo a Dinan si trova il villaggio di Lehon, sviluppatosi nel IX secolo intorno all'abbazia benedettina di St. Magloire, sulle rive del Rance. Lehon è sovrastata da un'altura dove i signori di Dinan costruirono un castello nel 1034, con il duplice scopo di proteggere l'abbazia e presidiare  il guado dove l'antica strada romana attraversava il fiume.

Fiorente centro commerciale in epoca medioevale, anche grazie ai molti pellegrini che visitavano l'abbazia, la sua importanza venne meno in seguito alla costruzione del viadotto Lanvallay-Dinan nel 1852, che di fatto spostò il traffico commerciale.
In ogni caso le sue splendide costruzioni di epoca medioevale, ne fanno una meta interessante da abbinare a Dinan.

















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